Gacetillas

 
 
 
 
GAZZETTINO N ° 3167 19 gennaio 2012
 
ECHEGARAY ANALIZZA IL PARADIGMA DI TRASPARENZA FISCALE SVILUPPATO DALLŽAFIP PER COMBATTERE LŽEVASIONE DEI CONTRIBUENTI GLOBALI

Davanti ai 114 esperti tributari dei 38 paesi, il titolare dellŽAmministrazione Federale delle Entrate Pubbliche, Ricardo Echegaray, ha abbordato la tematica della fiscalizzazione del contribuente globale nei mercati emergenti, nel settimo Forum Tributario coordinato dallŽAFIP. “LŽampliamento della rete degli accordi per lo scambio dŽinformazione è il punto di partenza per evitare lŽutilizzo dei paradisi fiscali”.

LŽamministratore federale ha spiegato agli esperti tributari il caso dei grandi esportatori di prodotti primari. I rappresentanti sono rimasti sorpresi nel momento in cui Echegaray ha precisato che il 50% settore cereale viene rappresentato da soltanto 10 ditte, ed è stato nel 2008- anno record delle commodity- che 4 di queste aziende hanno presentato istanza di fallimento.

“Si è fatto un controllo esaustivo della fatturazione di quelle ditte nellŽArgentina e allŽestero” ha riassunto il funzionario e ha condiviso lŽapplicazione del “sesto metodo” che valuta il prezzo delle trasferenze delle operazioni delle commodity utilizzando il prezzo di mercato al momento dellŽimbarco.

“La Fattura Elettronica in tutta la catena di produzione e lŽimplementazione di un Registro degli Operatori di grano sono stati altri degli strumenti utilizzati per combattere le pianificazioni fiscali dannose”, ha espresso il funzionario. Anzi aggiunge: “Nel 2011 con questi strumenti abbiamo potuto raggiungere i 1.200 milioni di pesi, con diversi aggiustamenti”.

Echegaray si è riferito al bisogno dellŽampliamento della rete per lo scambio dŽinformazione tributaria e doganale. “I contribuenti globali approfittano il momento in cui un paese ci nega informazione per ridurre la base imponibile nel nostro paese”. Un esempio sarebbe il caso di un vicino paese verso il quale il fatturato è stato di 8.442 milioni di dollari, però la merce arrivata fu soltanto di U$S 2.015 milioni, ha precisato Echegaray. Lo stesso caso accade con un paese dellŽEuropa e dellŽAsia.

LŽAFIP ha condiviso dati di 150.680 soggetti nellŽultimo anno e le richieste doganali sono state 72.810, nel 2011.



 









 
 



   
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